Fino a Qui Tutto Bene – What’s The Story

Vi dirò la mia.

Quando Nike è diventata sponsor tecnico della MLB sapevo, sapevamo, cosa aspettarci. Bombe pazzesche alternate a schifezze inguardabili.

E così è stato.

Nell’ultima settimana sono state presentate due nuove City Connection, rispettivamente di Rockies e Angels, e non è andata benissimo, almeno per quello che sono i miei personalissimi gusti.

Partiamo da quello che mi piace di queste due divise, i cappellini. Molto bello quello di Colorado, classico quello degli Angels.

Fine delle buone notizie.

La divisia dei Rockies è un mix discutibile tra quella degli Utah Jazz anni 90 e della Slovenia.

Il problema però non risiede tanto nella jersey quanto nei pantaloni.

La scelta, quantomeno inopportuna, di farli dello stesso colore della maglia porta all’obbligo inderogabile del calzettone bianco al ginocchio. Che poi, sempre per il mio personalissimo cartellino, dovrebbe essere la normalità.

La City Connection degli Angels invece, come quella dei Dodgers, è praticamente identica a quella regular, e già questo, di per sé non mi piace. Il font per la scritta è interessante e la scelta del “cream”, invece del bianco, come colore predominante può avere il suo perché. In definitiva. Non sono brutte e potrei arrivare a dire che sarei disposto a spendere dei soldi per comprarla. Il problema, in questo caso, risiede nella modalità con cui sono state presentate. La foto con i giocatori in spiaggia, e Thor addirittura scalzo, ha riportato alla mia mente il signore dei gelati a Riccione che con questa divisa degli Angles sarebbe stato proprio bene.

Morale: a volte, la prima impressione, è quella che conta.

Uno degli achievement più incredibili della carriera di Joc Pederson è aver sdoganato la collana di perle.

Non nascondiamoci.

Una roba inguardabile diventata tendenza nel corso della scorsa postseason, quella in cui l’esterno californiano ex Dodgers ha trascinato i suoi Braves ad un titolo insperato, soprattutto dopo l’infortunio di Acuna.

Dopo l’esilio d’orato georgiano il buon Doc, durante questa offseason, è tornato in California, questa volta con la maglia dei Giants. L’inizio di stagione è stato piuttosto incoraggiante, come quello di San Francisco che, dopo le 107 vittorie della scorsa stagione, era chiamata alla riconferma. Martedì notte il nativo di Palo Alto si è però superato battendo 3HR e 8 ribbies in una partita senza senso contro i Mets vinta da SF per 13-12. Meglio di lui, nella storia dei Giants solo Willie Mays con 4 HR nel 61.

La cosa curiosa è che la prestazione monstre è arrivata dopo una chiacchiera con Barry Bonds. Ma non è finita qui. Pederson si è reso anche protagonista della rissa più assurda, almeno nelle motivazioni scatenanti, di cui si sia mai fatta parola. Gli schiaffoni, più presi che dati dai racconti, sono arrivati con Tommy Pham dei Reds durante il batting practice precedente alla sfida tra Giants e Reds. Il motivo del contendere? Uno screzio regolamentare relativamente alla lega di Fantasy Football a cui i nostri due eroi partecipano. Eroi dei due mondi.

Mr Smile non ha mai smesso di sorridere, nemmeno quando a NY le cose non stavano procedendo nel migliore dei modi. Il 2021 è stata una stagione complicata sia per Lindor che per i Mets. Come ho già avuto modo di scrivere in questo spazio i Metropolitans, nonostante la pioggia di asteroidi piovuti nel Queens, stanno tenendo botta e Lindor sembra essere tornato ai livelli di quando indossava la casacca dei furono Cleveland Indians. In settimana è arrivato anche il traguardo dei 500 rbi in carriera. Fenomeno.

Trevor Story è stata una delle acquisizioni più importanti della offseason. A Boston le aspettative erano alte ma il dubbio che i numeri offensivi del 2B potessero essere drogati dall’effetto Coors Field era legittimo.

Dopo un primo periodo di adattamento, inevitabile, Story si è sbloccato. Per il primo HR si è dovuto aspettare oltre un mese, ma dopo il blasterone con Atlanta il Texano non si è più fermato, arrivando a collezionare 21 RBI nelle ultime sette partite, nessuno come lui nella storia di Boston. E siamo a 32 nel mese di Maggio. What’s The Story, Trevor’s Glory.

Chiudo con qualcosa che dovrebbe andare nella prossimo pezzo ma è troppo bello per non essere condiviso ADESSO!

Jesus è in mezzo a noi, prendete e godetene tutti!