Demolition Night

Disco Demolition Night

Luglio 1979, i Chicago White Sox sono in piena crisi con un record sotto quota 500 e soprattutto pochi spettatori allo stadio. Il Comiskey Park (se non sapete chi sia Comiskey a cui è intitolato lo stadio leggete l’articolo sui Black Sox) fatica ad arrivare a 15mila spettatori di media quando ha una capienza di 44mila.

Siamo in un periodo nel quale la Disco Music impazza, la Febbre del Sabato Sera uscito due anni prima ha dato una grossa spinta a questo genere musicale nonostante la fiera opposizione degli amanti della musica rock. Uno di questi è Steve Dahl, deejay di 97.9 WLUP famosa radio rock di Chicago, che ha una idea per coniugare il suo odio per la disco music e portare un pò di spettatori allo stadio.

Il 12 luglio 1979 i White Sox devono giocare un doubleheader contro i Detroit Tigers e Dahl trova un accordo con la squadra di casa per organizzare il funerale della Disco Music: la Disco Demolition Night.

Ingresso allo stadio al prezzo politico di 98 centesimi (come la frequenza della radio) per gli spettatori che avessero portato un vinile di disco music da consegnare per poi essere distrutto nell’intervallo tra le due partite. Gli organizzatori puntano a 20mila presenza, 5mila in più della media stagionale, ma ai cancelli si presentano in 90mila!

Oltre a chi entra regolarmente molti altri scavalcano i cancelli e più di 35mila persone rimangono fuori dallo stadio creando diversi problemi di ordine pubblico.

Alla fine della prima partita Steve Dahl entra in campo su una jeep vestito da militare e dopo un giro intorno al campo si porta verso l’esterno centro del diamante dove è stato posizionato una cassone con dentro tutti i dischi da distruggere portati dagli spettatori. Nel frattempo i giocatori dei White Sox sono in campo per il riscaldamento prepartita.

Dahl accende la miccia e l’esplosione non solo distrugge i dischi, ma anche il campo da gioco lasciando un grosso buco sul terreno. L’esplosione scatena la pazza festa degli spettatori che cominciano ad invadere il campo e a distruggere tutto quello che trovano sulla loro strada. Il box dedicato ai battitori è il primo a cadere, tutte le basi vengono sradicate e rubate così come tutto il materiale presente nel dugout, lasciato di tutta fretta dalle due squadre.

Il tentativo di riportare la calma ha poco successo e ad un certo punto un falò viene acceso dove c’era stata l’esplosione dei dischi e dove centinaia di persone danzano intorno al fuoco. Dopo circa 30 minuti entra in campo la polizia di Chicago in abbigliamento antisommossa che ha l’effetto immediato di un fuggi fuggi generale dal campo. 39 persone vengono arrestate e si parla di circa una trentina di feriti nella festa (o suo equivalente).

Gli addetti al campo dei White Sox lavorano sul diamante e dintorni per un’ora per cercare di riportarlo in condizioni accettabili, ma la crew arbitrale decide che le condizioni del campo non sono sicure per giocare e quindi annullano l’incontro che viene dato vinto a tavolino per 9-0 ai Tigers.

Uno dei fondatori di The Cutting Edge con la fortuna di aver visto tre partite al Fenway Park e di aver capito per chi tifare prima che la maledizione del Bambino crollasse.

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